INDICE
CENNI STORICI
PRODUZIONE DELLA MATERIA PRIMA
FABBRICAZIONE INDUSTRIALE
PROPRIETA' DELLA CARTA
CLASSIFICAZIONE

 

 Fabbricazione

Dopo la prima lavorazione, la pasta presenta caratteristiche non ancora idonee perchè essa venga ridotta a foglio. Servono quindi sostanze non fibrose di vario tipo, che permettono alla carta di possedere le caratteristiche di stampabilità e altre qualità tecnologiche.

       Tra queste sostanze le principali sono:

Sostanze di carica: per lo più minerali ( gesso, talco, caolino); restano incollate nel foglio e lo rendono più adatta alla    scrittura, migliorandone l'opacità e il grado di bianco, ma ne diminuiscono la resistenza.

Collanti: servono per aumentare la compattezza della carta e a rallentare l'assorbimento dei liquidi.

Coloranti: Si aggiungono per correggere il tono giallastro della fibra e rendere la carta più bianca e per ottenere tutte le  sfumature nel caso di carta colorata.

Il passaggio nei raffinatori conici

A questo punto avviene un'ulteriore opera di raffinazione, ottenuta mediante il passaggio della pasta entro raffinatori conici a lame contrapposte; dopo questo passaggio il materiale liquido viene avviato alla cassa di afflusso della macchina continua. Questa, a partire dalla sospensione acquosa contenente le materie fibrose e le sostanze di carica, è destinata alla produzione di un foglio di carta ( o cartone ) .

Le operazioni di finitura

La maggior parte della carta viene rivestita da una vernice molto sottile (patina), fatta di sostanze minerali e di collanti, con lo scopo di eliminare le asperità superficiali e di rendere la carta perfettamente liscia. Spesso si ricorre anche al processo di calandratura, per cui il foglio viene fatto passare attraverso una serie di cilindri alternativamente duri (ghisa), ed elastici (carta compressa): questo processo conferisce alla carta una ulteriore levigatura.

 

 

Sito ottimizzato per una risoluzione 1024x768