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L'industria Tessile

L'industria tessile è un'attività manifatturiera che produce e lavora le fibre tessili.

La sua origine è antichissima e deriva dall'esigenza dell'uomo di ripararsi dal freddo e dalle intemperie, usando materiali diversi dalle pelli conciate.

 

 

 

LA STORIA

La prima produzione di tessuti risale al neolitico, venivano utilizzate fibre vegetali (lino).

L'uomo capisce che il pelo tagliato può essere, tramite una particolare azione meccanica svolta manualmente, raccolto in un fascio di fibre unite insieme e avvolto su un sostegno. Nasce in questo modo la filatura, e con essa la prima vera applicazione tessile della materia prima naturale. La filatura tutt'oggi è la creazione del filato partendo da una massa di fibra tessile alla quale si applicano, in fasi successive di lavorazione, le fasi di cardatura, pettinatura delle fibre, lo stiro della massa fibrosa più o meno grossa, la torsione tramite una rotazione e l'avvolgimento del prodotto finito su un sostegno di raccolta.

Nell'antichità la tessitura era gestita in ambito familiare o con piccole imprese artigianali, ma già presso i Romani le fasi della lavorazione della lana e del lino cominciarono ad essere organizzate in officine specializzate in una sola lavorazione dove la manodopera era fornita dagli schiavi. A Roma, nel periodo imperiale, fioriva la lavorazione della lana e nell'VIII secolo gli Arabi mercanteggiavano lana pregiata di pecore selezionate e importate in Spagna.

Nel corso del XVI e XVII secolo con la nascita di un primo tentativo di organizzazione industriale, la protoindustria, il settore tessile ebbe un'importanza strategica nell'industrializzazione europea.

 

 

L'INDUSTRIA TESSILE IN ITALIA

Nella metà del XII secolo inizia la produzione organizzata grazie alla confraternita degli Umiliati, dedita alla lavorazione della lana, che partendo dal Milanese costruì coi suoi conventi una prosperosa industria che si diffuse in tutto il nord Italia. Con la ripresa dei commerci l'industria della lana diede ricchezza alle città che la praticavano (Milano, Vicenza, Bologna, Firenze) e potenza alle corporazioni che gestivano i vari settori: Arte di Calimala, Arte della Lana, Arte dei Tintori, Arte della seta. Con la sua dedizione ai commerci nel rinascimento è Firenze che si afferma come centro di importazione e esportazione dei manufatti di tessitura.

L'industria tessile in Italia si è sviluppata soprattutto al Nord: nell'Alto milanese, nel biellese e nel bergamasco rimangono come traccia di archeologia industriale i resti di alcune fiorenti industrie tessili, si vedano, ad esempio, i villaggi operai di Crespi d'Adda, la Nuova Schio, la Valdagno dei Marzotto, il villaggio Leumann, Campione sul Garda degli Olcese e il Villaggio operaio Leumann a Collegno. Nel comasco l'industria si è specializzata nella produzione della seta. Al centro si è sviluppata soprattutto nel distretto industriale pratese, il più importante d'Italia per numero di aziende e occupati

Negli ultimi anni paesi asiatici come la Cina e l'India hanno cominciato a potenziare la loro produzione industriale diventando in poco tempo concorrenti temibili per l'industria tessile italiana, la Cina è di fatto l'unica allevatrice di bachi da seta e sta diventando monopolista nella filatura e tessitura di questo materiale.

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