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L'etichettatura Dei Tessuti
La legge prevede l'obbligo di applicare su ogni prodotto tessile un'etichetta ben leggibile.
INFORMAZIONE SULLA COMPOSIZIONE E SULLA PROVENIENZA L'etichetta cucita su qualunque tipo di prodotto tessile deve contenere l'indicazione della ragione sociale o il marchio del produttore delle fibre o delle fabbriche (o commerciante) del capo. Devono inoltre essere specificate le fibre componenti, in percentuale decrescente.
LE INFORMAZIONI SUL TRATTAMENTO E SULLA MANUTENZIONE Molti fabbricanti usano aggiungere un'etichetta con alcuni consigli per il trattamento e la manutenzione del tessuto. Di solito si usano quattro simboli: una vaschetta con un numero che esprima la temperatura per il lavaggio in acqua; un triangolo per il candeggio al cloro; un cerchio per il lavaggio a secco; il ferro da stiro per la stiratura. Poichè non tutti i prodotti sono forniti di questa etichetta, ricordiamo che la lana e seta esigono un delicato lavaggio in acqua tiepida, con piccole dosi di detersivo adatto. Sono poi da asciugare lontano da fonti di calore e da stirare con ferro tiepido. I tessuti di fibre naturali vanno conservati puliti e in ambiente asciutto. La lana, inoltre, è facilmente attaccata da un insetto (tarma o tignola) che si nutre dei peli del tessuto: a fine stagione, quindi, è opportuno depositare i capi in lana entro armadi o cassetti insieme a sostanze chimiche antitarme (ad esempio la naftalina). Le fibre sintetiche vanno lavate con acqua quasi fredda e poco detersivo: non bisogna strizzare nè stirare, almeno nella maggior parte dei casi. Lo schema riportato qui sotto riassume la simbologia usata nell'etichette dei tessuti.
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