|
|
|||||||
|
L'industria della moda ha avuto notevoli trasformazioni strutturali, grazie alla necessità di aumentare le proprie dimensioni. La tendenza, oggi è quella dell'industria filiera, quella della confezione e quella della distribuzione. Le grandi griffe vanno allargando la loro produzione di accessori e cosmetici. Per alcune griffe il fatturato di queste voci raggiunge il 60% del totale. In primo luogo da sempre l'abito ed il vestire sono stati legati al vivere e alle culture dei popoli, nella loro accezione più profonda. Non è forse un caso che le più grandi innovazioni nel vestire hanno accompagnato i più grandi cambiamenti socio-economico-culturali dei paesi evoluti: si pensi, solo a titolo di esempio, alla rivoluzione industriale, con la decadenza della aristocrazia e l'avvento della borghesia -accompagnato dalla simultanea codificazione dell'abito grigio del business man-; alla rivoluzione femminile - con i pionieristici abiti di Coco Chanel di inizio novecento, fino al tailleur della donna-manager di Giorgio Armani negli anni '80 -; alla rivoluzione giovanile - dal mito dei jeans e della T-shirt di James Dean e Marlon Brand , fino allo street wear e allo sportswear degli anni '90. Quindi l'abito, dal punto di vista del consumatore finale, ha sempre rappresentato uno strumento di affermazione e di comunicazione di un determinato "status culturale".In secondo luogo, e soprattutto nel nostro paese, il sistema di creazione, produzione e comunicazione della moda, dal punto di vista degli attori dell'offerta di moda, ha potuto, più o meno consapevolmente, valorizzare alcune specifiche componenti culturali ampiamente diffuse in Italia: il buon gusto diffuso, le finissime capacità manifatturiere di matrice artigianale (alla cui base c'è sempre la antica "bottega rinascimentale"), la sintesi tra queste capacità, la produzione industriale e l'utilizzo di tecnologie avanzate, la creatività e la capacità di innovazione continua, l'imprenditorialità diffusa. Tutte queste componenti, viste nel loro insieme, rendono evidente un rapporto simbiotico tra Sistema industriale della moda e Sistema Paese, che probabilmente non ha altri riscontri così evidenti in altri paesi concorrenti, almeno limitatamente a questo settore.
|
||||||
|
sito ottimizzato per una risoluzione 1024x768 |
|||||||