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CENNI STORICI SULLA NASCITA DEI MOTORI

I primi tentativi di creare un mezzo che sostituisse il cavallo risalgono al XVII secolo; l’energia più promettente era il vapore, ma non fu sfruttato appieno fino al XVIII secolo. In questo secolo venne realizzato il primo veicolo semovente: un trattore per artiglieria, ma si rivelò di scarsa utilità; dopo questo ci furono altri tentativi poco efficienti progettati da ingegneri britannici, statunitensi e francesi. Nel 1789 lo statunitense Oliver Evans ottenne il brevetto per un carro a vapore e nel 1803 costruì il primo veicolo autopropulso che venne effettivamente messo sulle strade americane. In Europa nel 1801 Richard Trevithik  realizzò un carro a vapore funzionante. Le ricerche sul motore a vapore continuarono per decenni; il periodo dal 1820 al 1840 fu una vera età dell’oro per l’industria dei motori a vapore. Tuttavia le pressioni esercitate dai servizi di trasporto a cavalli rallentarono notevolmente lo sviluppo dei motori a vapore, perché furono imposti pedaggi stradali più alti ai veicoli a vapore, e questo provocò  un rallentamento dello sviluppo delle ferrovie; questo si verificò soprattutto in Gran Bretagna, quindi le ricerche sul motore a combustione interna si svolsero soprattutto in Francia, in Germania e negli USA.  

Un primo motore a combustione interna fu progettato dall’olandese Christiaan Huygens, ma non fu mai realizzato e, nonostante alcuni interessanti sviluppi, si dovette aspettare il 1880 per arrivare a un buon perfezionamento, tale da essere utilizzato in un veicolo per il trasporto di persone. Nel 1866 i due tedeschi Eugen Langen e August Otto progettarono un motore a gas e 10 anni dopo otto sviluppò un motore a 4 cilindri, che sarebbe divenuto la base di quasi tutti i motori a combustione interna. Nel 1885 Carl Benz realizzò la prima automobile e lo stesso venne fatto da Gottlieb Daimler con le prime auto a carburante liquido. Nel 1887 Benz avviò una produzione limitata di veicoli a tre ruote segnando l’inizio dell’industria automobilistica; il motore di Benz era più efficiente di quello di Damler, ma quest’ultimo era rivoluzionario per il suo motore a 2 cilindri a V, una scelta che avrebbe influenzato la produzione motoristica moderna. Intanto in Francia si producevano ancora motori a vapore. Un evento cruciale nell’industria automobilistica fu l’esposizione mondiale di Parigi del 1889, dove fu presentato il motore Daimler, del quale i   francesi René Panhard ed Emile Levassor ottennero la licenza per fabbricarlo, in questo modo la ditta Peugeot si affermò come la prima fabbrica meccanica ad avviare una produzione in serie di automobili: che fu nel 1891 di 5 vetture e nel 1892 di 29. Dal 1891 anche Benz , e nel giro di pochi altri anni, anche Henry Ford cominciarono una produzione in serie. Negli USA cominciò una corsa per aggiudicarsi la paternità del progetto di utilizzo del motore a combustione interna su un veicolo; cominciata nel 1903, e terminata nel 1911 a favore di Ford, un anno prima della scadenza.

 

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