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19 Marzo 2009
SALISBURGO
Fortezza di Hohensalzburg
Salisburgo è
circondata da due piccole montagne, il
Mnchsberg e il
Kapuzinerberg. Su
quest'ultima è stata edificata un'imponente
fortezza di
Hohensalzburg che risale
all’epoca della lotta per le investiture, alla disputa fra il papa e
l’imperatore per il diritto della nomina dei vescovi. L’arcivescovo
salisburghese Gebhard, fedele al Papa, fece costruire nel 1077 i complessi
fortificati Hohensalzburg,
Hohenwerfen e
Friesach nei
territori soggetti alla sua sovranità. Se si esclude il colpo di cannone
sparato durante la rivolta dei contadini che ne ha scalfito una delle
colonne di marmo, la fortezza di Salisburgo rimane, ad oggi, ancora
inespugnata.
La strada che vi arriva è caratterizzata da scale e scivoli ed è
transitabile anche d’inverno. In ogni caso è possibile ascendere alla
fortezza anche per mezzo di una funivia.
Durante una visita guidata della fortezza con i modernissimi Audio-Guide è
possibile visitare: le impressionanti
stanze
principesche; il
Salzburger
Stier (il
toro di Salisburgo),
un organo meccanico;
cammini
di ronda;
la camera
della tortura
e la cappella
del castello.
Non dimenticatevi di visitare il
museo del castello
La Vecchia Residenza
La Vecchia Residenza,
non lontana dal Duomo di Salisburgo, già nel medioevo era sede
dell’arcivescovo. Situato nel cuore della città, l’ampio complesso della
Residenza conta
circa centoottanta sale e tre grossi cortili interni. Da qui i principi
arcivescovi salisburghesi hanno governato l’arcivescovato di Salisburgo.
Quasi ogni principe ha apportato delle modifiche agli edifici, ma quella che
più durevolmente ha lasciato la propria impronta è stato voluta dal
principe arcivescovo Wolf
Dietrich von Raitenau.
Il palazzo, data la sua magnificenza, durante tutta la storia principesca e
monarchica di Salisburgo, è stato un’importante vetrina di rappresentanza;
basti pensare che qui venne accolto
Napoleone III dall’Imperatore Francesco Giuseppe nel
1867, nonchè è stato effettuato il
giuramento dell’Imperatore d’Austria , Francesco I,
evento che segnò la fine del principato ecclesiastico e l’annessione della
città all’Impero. Questo sontuoso palazzo, è tuttora al servizio della
politica salisburghese come fastosa cornice per ricevere capi di stato, re e
personalità stranieri. Al palazzo si accede attraverso un grande portale di
marmo, sovrastato dagli stemmi degli arcivescovi
Wolf
Dietrich,
Paris
Lodron e
Franz
Anton Harrach.
Lo scalone principale conduce alla
Sala
dei
carabinieri, edificata intorno al 1600 per volere di Wolf
Dietrich von Raitenau.
La Sala dei carabinieri non serviva solo come luogo di attesa per la
guardia ma anche per ospitare le rappresentazioni teatrali e le feste.
Seguono le sale di rappresentanza ove gli arcivescovi assolvevano gli
obblighi di rappresentanza. È possibile anche visitare
la
Sala
delle
conferenze
o del consiglio, l’Anticamera
e
la
Sala
delle udienze,
la sala più sontuosa della Residenza. Non perdetevi la visita dello
Studio, della
Sala
dello
scrittoio, della
Galleria, della
Sala
del trono
e della Sala
degli
imperatori, con i ritratti di re e imperatori della
casata degli Asburgo. Dalla Sala degli imperatori un corridoio conduce
direttamente nell’imponente coro tardo gotico della chiesa dei Francescani.
Mozartplatz
Piazza Mozart è
dominata dalla grande
statua
commemorativa realizzata in onore del compositore.
L’opera fu voluta da
Ludwig I,
re di Baviera, che contribuì finanziandone la realizzazione e donando il
piedistallo di marmo, attualmente conservato nel museo Carolino Augusteum.
La statua venne collocata nella piazza con una
cerimonia
pubblica, il
5 settembre
del
1842, a cui parteciparono anche i figli di Mozart, ma non sua
moglie, Constanze von Nissen, morta il 6 marzo di quello stesso anno.
Nella Piazza Mozart si trova anche l'istituto
Universitario
della Musica
di Salisburgo,
situato nella cosidetta Antretter House dove vissero Johann Ernst von
Antretter e sua moglie Maria Anna Elisabeth.
Castello di Mirabell
Il Castello di
Mirabell originariamente era situato fuori dalle mura di Salisburgo ed aveva
la specifica funzione di ospitare
Salomè Alt, amante
del signore di Salisburgo,
il principe arcivescovo Wolf Dietrich von Raitenau.
Obbligato ad abdicare nel 1612, il vescovo fu rinchiuso nello stesso
palazzo, mentre al suo posto regnava sulla città di Salisburgo il cugino, l’arcivescovo
Markus Sittikus von Hohenems.
Fu quest’ultimo a dare il nome di
Palazzo di Mirabell
all’edificio, che fino alla morte di von Raitenau, era nominato
palazzo Altenau.
Il principe Paris conte Lodron, con la costruzione dei nuovi bastioni della
città, racchiuse anche palazzo e giardini all’interno delle mura cittadine.
Questo palazzo, che era uno dei luoghi preferiti di questo principe, fu
anche il luogo in cui il 15 dicembre 1653 morì.
Il suo attuale aspetto, piuttosto semplice, è stato dato al castello da
Peter de Nobile,
architetto di corte e direttore della scuola di architettura di Vienna. Il
fasto e lo splendore del passato possono essere ancora avvertiti in
determinati dettagli, come nelle cornici delle finestre, nei capitelli,
negli stucchi. I più bei tesori d’arte del palazzo di Mirabell sono: la
scala di Lukas von Hilldebrandt; la
balustrata di marmo
ornata da graziosi angioletti e le
sculture nelle
nicchie di Georg Raphael
Donner che sono tra le opere
più belle del barocco europeo.
Nella sua lunga storia il castello di Mirabell ha ospitato personalità
famose. Il 1 luglio del 1815, nel castello è nato il
principe Otto di Baviera, più tardi re di Grecia.
L’anno seguente Salisburgo tornò all’Austria, ed il castello divenne
residenza estiva, di proprietà imperiale. Tra il 1851 e il 1863, vi ha
risieduto il principe arcivescovo
cardinale Maximilian Josef von
Tarnczy. Dal 1854 al 1858, vi ha vissuto e vi è poi anche morto,
Joachim Haspinger,
famoso padre cappuccino e compagno di lotta di Andreas Hofer, il noto
patriota tirolese.
Attualmente il palazzo di Mirabell accoglie gli uffici del Sindaco di
Salisburgo e la sala delle feste viene utilizzata per la celebrazione dei
matrimoni civili.
Duomo di Salisburgo
Il duomo di Salisburgo è il
più grande edificio religioso
della citta. La sua sontuosa facciata e la possente cupola ne
fanno la costruzione più importante del primo barocco al nord delle Alpi.
Il duomo, più volte distrutto, ricostruito, ingrandito, modificato e
ampliato, rappresenta un’impressionante testimonianza del potere economico,
politico e religioso degli arcivescovi salisburghesi e del principato di
Salisburgo.
La prima cattedrale venne costruita nel 767 per ordine del
vescovo Virgin al
centro dell’antica città romana di
Juvavum. Questo
primo edificio venne distrutto durante l'incendio del 1167 appiccato dai
seguaci di Barbarossa. Dieci anni più tardi, sotto il governo dell’arcivescovo
Konrad III von Wittelsbach, fu ricostruito. La nuova costruzione
non era solo di grande bellezza e magnificenza ma era anche la più imponente
al nord delle Alpi e le sue dimensioni superavano addirittura quelle del
duomo imperiale di Speyer.
L'allora arcivescovo Wolf approfittò dell'incendio per radere al suolo la
costruzione e dare l'avvio ad un nuovo progetto. Gli ambiziosi progetti di
Wolf Dietrich fecero naufragio con il suo arresto e imprigionamento sulla
Fortezza; per cui la direzione dei lavori del nuovo duomo passarono al
cugino, Markus Sittikus von Hohenems, che ne affidò il progetto a
Santino Solari.
Consacrato durante la guerra dei Trent'anni
il Duomo fu gravemente danneggiato da una bomba della II Guerra
mondiale, che ne distrusse la cupola e il presbiterio. I lavori di
ricostruzione, terminati nel 1959, hanno restituito alla cattedrale il suo
aspetto. Sui cancelli d'ingresso della cattedrale, sono indicate le date di
tre consacrazioni della chiesa: 774, 1628 e 1959. Le statue davanti alla
facciata rappresentano,
San Pietro e
San Paolo con le chiavi e
la spada, e i due patroni della regione,
Rupert
e Virgil, con la
botte usata per il trasporto del sale e il modellino di una chiesa. I due
stemmi sul timpano sono quelli dei due costruttori del duomo,
Markus Sittikus
e Paris Lodron.
All’interno del duomo ci sono: il
fonte battesimale
in cui è stato battezzato Wolfgang Amadeus
Mozart e lo stupendo
organo maggiore, circondato da angioletti che
suonano. Vale la pena osservare con un po’ d’attenzione le preziose porte
che sono di Schneider-Manzell, Manz e Matar. Al centro della piazza del
duomo si trova la statua
della Madonna, realizzata da Wolfgang e Johann Baptist Hagenauer
per l’arcivescovo Sigismund conte di Schrattenbach.
Casa
natale di Mozart
Wolfgang Amadeus
Mozart nacque
al numero 9 della
Getreidegasse, un indirizzo con una lunga storia alle spalle: la
famiglia Mozart visse in questa casa dal 1747 al 1773.
In quella che un tempo fu l'abitazione della famiglia Mozart, oggi si trova
un museo. Tra
le numerose attrazioni, è possibile ammirare il violino che il genio della
musica utilizzava da bambino, il suo
clavicordo, il
pianoforte, nonché
ritratti e
lettere della
famiglia Mozart, come il quadro ad olio dipinto da suo genero Joseph Lange
nel 1789 intitolato "Mozart
al pianoforte”.
Nella parte posteriore dell’edificio, rivolta verso l’Universitätsplatz, è
stato allestito un “appartamento borghese salisburghese
come ai tempi
di Mozart” con
l’aiuto di prestiti di privati. Oltre a mobili e ad oggetti di uso
quotidiano vi sono documentano tre temi:
“Mozart e
l’università di Salisburgo”,
“l’amicizia fra
Mozart e alcune famiglie salisburghesi” e
“La musica sacra e il culto dei santi”.
Il secondo piano e’ dedicato al tema “Mozart
a teatro“. In numerosi palcoscenici in miniatura viene
illustrata la storia della ricezione delle opere di Mozart. Gli oggetti
esposti sono per lo più di proprietà della
Internationale Stiftung
Mozarteum.
La
casa di Mozart in Makartplat
W. A. Mozart nacque il 27 gennaio 1756 nella casa di Getreidegasse. Il
padre, Leopold Mozart, era al servizio del Principe arcivescovo come
insegnante e dedicò gran parte della propria vita all’educazione musicale di
Amadeus e della sorella Nannerl. La necessità di traslocare dall’abitazione
di Getreidegasse
dipese in gran parte anche dalla carriera artistica dei Mozart.
La casa di Makartplatz
si rese disponibile nel 1773 e la famiglia Mozart vi si trasferì al
ritorno da un viaggio a Vienna durato alcuni mesi. Per molti anni la casa
rimase proprietà dei Mozart, nonostante vi sia vissuto il solo Leopold dopo
la morte della moglie, la partenza del figlio Amadeus e il matrimonio della
figlia Nannerl.
Dopo la morte di Leopold Mozart, la casa fu abitata da nuovi proprietari
fino alla Seconda Guerra Mondiale. Sfortunatamente, nel 1944, una bomba
distrusse due terzi dell’abitazione. Dal 1989 tutta la palazzina è di
proprietà dell’International
Mozarteum
Foundation, che l’ha trasformata nell’attuale
museo.

Il duomo di Salisburgo

La Camilla... ferma in una piazzetta di Salisburgo

La casa di Mozart in Getreidresse

Il castello Mirabell

La Fortezza di Hohensalzburg

Vista di
Salisburgo dalla Fortezza di Hohensalzburg

Museo delle marionette

La mostra Giapponese

Giulia e Paolo a Salisburgo |