INDICE
MODA
FIBRE
ABITI
ABBIGLIAMENTO SCOLARI
MODA CONTEMPORANEA
 

Gli indumenti sono composti da:

 

Le fibre vegetali:

Le fibre vegetali si ottengono dalle piante sotto forma di peli e fibre vere e proprie. I peli ricoprono i semi del cotone e le pareti interne di alcuni frutti. Le fibre, invece, sono dei fasci fibrosi del fusto di alcune piante( lino, canapa, iuta) e delle foglie (agave, canapa di Manila). Il costituente fondamentale delle fibre vegetali è la cellulosa.

Le fibre vegetali presentano le seguenti caratteristiche:

×         bruciano bene emanando un odore di carta bruciata;

×         conducono bene il calore, per cui non sono indicate per ripararsi dal freddo,

×         sono sensibili all’attacco dei batteri e delle muffe;

×         non sono attaccate dalle tarme;

×         assorbono la traspirazione, ma non bene come la lana.

Tra le fibre vegetali troviamo:

Il cotone

Il cotone è la più importante fibra tessile. È una pianta erbacea coltivata nelle regioni a clima caldo. La sue fibre, costituite per oltre il 90% di cellulosa, si ottengono dalla peluria bianca (bambagia) che ricopre i semi della pianta. Il valore del cotone dipende dalla lunghezza delle fibre ( variabile da 1 a 4 cm). Quelle più lunghe hanno una maggiore resistenza, lucentezza e finezza e sono impiegate nella produzione dei filati; da quelle più corte ci si ricavano l’ovatta e il cotone idrofilo. Il cotone viene utilizzato nell’abbigliamento e nell’arredamento.

Il lino

Il lino si ricava dalle fibre(lunghe da 20 a 40 mm) del fusto della pianta omonima, che può raggiungere 1 metro di altezza e si coltiva nelle zone temperate fresche del nord d’Europa. Della pianta di lino si utilizzano anche i semi dai quali si ricava l’olio per la produzione di vernici, inchiostri da stampa, linoleum. Il lino è un materiale impiegato nell’arredamento e nell’abbigliamento estivo. È più pregiato e più leggero del cotone. Ha un’elevata resistenza ed è un buon conduttore di calore.

La canapa

La canapa è una pianta (alta anche 4 m) originaria dell’Asia, ma può essere coltivata in tutti i continenti. Le fibre di canapa, ottenuto dallo stelo con un procedimento simile a quello per la produzione del lino, sono molto resistenti, poco elastiche e piuttosto grossolane. La canapa è un materiale impiegato per realizzare tele e tessuti per arredamento e abbigliamento. Con la canapa più resistente si realizzavano in passato cordami e reti.

 

Le fibre animali:

Fanno parte di questa categoria la lana e la seta. Le fibre animali presentano le seguenti caratteristiche :

×         bruciano male, lasciando un residuo abbondante e carbonioso ed emanando un odore simile a quello dei capelli bruciati;

×         sono costituite da sostanze proteiche (contengono carbonio, azoto, idrogeno, ossigeno e piccole quantità di grassi);

×         sono igroscopiche, cioè assorbono e trattengono l’umidità dell’aria e la traspirazione;

×         sono isolanti, cioè non proteggono il nostro corpo dal caldo e dal freddo;

×         resistono discretamente alla trazione e alla deformazione.

Tra le fibre animali troviamo:

La lana

La lana è una fibra lunga, sottile e morbida, che si ottiene dal vello che ricopre il corpo delle pecore. Contiene una sostanza proteica, la cheratina, simile a quella dei capelli dell’uomo. La quantità della lana dipende dalla razza degli animali: le lane più pregiate si ricavano dalle pecore merinos ( di origine spagnola)e dalle pecore shetland, allevate delle isole Shetland (in Scozia). Anche dai peli di altri animali, come la capra, il cammello e il lama, si ottengono fibre tessili, che però non possono essere commercializzate con la semplice denominazione “lana”, ma devono specificare l’animale da cui derivano: lana di cammello, lana di capra,ecc. La lana è molto utilizzata nella produzione di abiti, maglie, coperte, ecc.

La seta

La seta è la fibra tessile più pregiata. È una fibra a filo continuo prodotta dal baco da seta, che costruisce un bozzolo dove rimane finché non rimane adulta. L’allevamento del baco da seta è iniziato in Cina circa 5000 anni fa e la sua tecnica è giunta in Europa solo nel VI secolo d.C. La seta viene utilizzata nella produzione di biancheria e abbigliamento femminile, cravatte, foulard, camicie, ecc.

Le fibre minerali

Le fibre minerali sono rappresentate dall’amianto e dalle fibre di vetro. L’amianto è un minerale che si trova in natura sotto forma di fibre e si presta, quindi, per essere filato. Per la sua elevata resistenza al calore che ha impiego fino a poco tempo fa nella realizzazione dei tessuti per indumenti antincendio e per materiali da costruzioni. Oggi questo materiale non viene più utilizzato perché risulta essere altamente cancerogeno.

 

 Le fibre artificiali

Tra le fibre artificiali la più importante è il raion viscosa, che è brillante e brucia come il cotone. Al microscopio si presenta come un insieme di fili cilindrici trasparenti. Il raion viscosa si ricava dalla cellulosa del legno (pino, abete, betulla, eucalipto) e del cotone. Trova impegno nell’industria tessile come sostituto della seta o misto a fibre naturali. Il laminato di viscosa  è noto come cellophane e viene utilizzato come materiale per imballaggio.

 

Le fibre sintetiche

Le materie prime dalle  quali si ricavano le fibre sintetiche sono il petrolio e il carbone. Sono fibre sintetiche, ad esempio, il nylon, il terital e il leacril.

  

 
Sito ottimizzato per una risoluzione 1024x768