Indice
Definizione
Cenni storici
Procedimenti di produzione
La proprietà del vetro
I tipi di vetro
I nuovi materiali vetrosi

I TIPI DI VETRO E GLI USI PRINCIPALI

 

Esistono migliaia di composizioni diverse di vetro: se ne calcolano almeno 100 000 qualità e varietà vediamo i più importanti, in relazione all’uso.

Il vetro cavo 

Bottiglie, bicchieri, flaconi e boccettine occupano una notevole porzione della produzione vetraria.

L’inerzia chimica, la resistenza meccanica e le proprietà ottiche vengono variamente sfruttate per ogni esigenza, e il vetro si presta particolarmente per connettere liquidi di ogni genere, anche per uso alimentare e medicinale 

Il vetro piano

Sono largamente diffusi in edilizia e vengono classificati in base allo spessore della lastra (semidoppio, doppio, mezzocristallo, ultraforte), che può variare da 1,6 mm a 10-14 o anche 17 mm.

Il vetro quarzo

È vetro costituito da pura silice, per cui possiede importanti caratteristiche chimico-fisiche, ma allevante temperatura di funzione e alta viscosità. La sua lavorazione è molto costosa 

I vetri artistici

La produzione di vetri artistici lavorati a mano necessita di un tempo di lavorazione più lungo. Per questo alla silice si aggiunge una percentuale di sostanze che facilitano le lavorazioni, ma rendono il vetro più fragile; il vetro artistico deve essere anche in grado di accogliere elementi coloranti e discrete dosi di piombo, che ne aumenta la lucentezza e la rifrazione.

Il vetro per ottica

Questo tipo di vetro è destinato alle lenti di occhiali, microscopi e cannocchiali, agli obbiettivi delle macchine fotografiche e delle telecamere: devono essere quindi particolarmente raffinato. Un particolare tipo di vetro, chiamato fotocromico ( fotocromatico ), assorbe la luce diventando più sicuro, fino al cessare della radiazione luminosa.

Vetri di questo genere sono usati in ottica e per assicurare un’illuminazione omogenea alle serre. 

I vetri di sicurezza

La fragilità del vetro e la formazione di piccoli e taglienti schegge costituiscono un serio ostacolo all’ impegno  delle lastre nelle costruzioni edili, per la pericolosità che ne deriva.

Sono stati quindi studiati vari sistemi per aumentare il grado di sicurezza del vetro: si fabbricano vetri temperati, con raffreddamento diversificato.

Altra soluzione è quella di vetri retinati cosi chiamati per la presenza di una rete metallica all’interno della lastra, inserita al momento dell’uscita dal forno di fusione: il vetro retinato è molto utile per tagliafuoco negli incidenti. 

Il vetro per fibre

Le fibre di vetro possono avere un diametro da1 a 8 micron e una resistenza alla trazione da 8500 a 20 000 kg/cm2; notevole e anche l’elasticità alla trazione.

Si ottengono per tiraggio di vetro fuso, attraverso una filiera di platino con numerosissimi fori.

Per soffiatura con aria e vapore si ottengono fibre corte e di continue adatte per pannelli isolanti. 

Il riciclaggio del vetro

Il vetro è l’unico materiale a possedere una dote preziosa: la riciclabilità totale, senza degrado né qualitativo. Il riutilizzo del contenitore del vetro gia usato è il sistema più semplice ed economico per limitare gli scarti degli imballaggio.

Possiamo individuare due metodi principali: il sistema a rendere e il sistema a perdere. Il sistema e rendere avvia la bottiglia all’imbottigliamento e, successivamente alla vendita cauzionata.

Il consumatore la restituisce vuota, ricevendo il cambio la cauzione, e la bottiglia ritorna all’imbottigliatore. Qui, opportunatamente ripulita e sterilizzata viene di nuovo riempita e ridistribuita.

Nel sistema a prendere: viene a mancare la resa, per cui li contenitore, gettato nella campana di raccolta, tornerà in vetraria e essere frantumato, ripulito riavviati al forno; in alcuni casi il vetro è disperso nell’ambiente.

Il riciclaggio del vetro consente di risparmiare le materie prime minerali(sabbia, calcare, soda) necessaria per la sua produzione, lamitando l’apertura di nuove cave e l’uso di imballaggi di materia plastica. L’utilizzo di rottami di vetro, nella miscela di lavorazione, abbassa il punto di fusione dell’impasto e consente il risparmio di notevoli quantità di combustibile, il che significa meno energia e meno inquinamento atmosferico.

 

                                                               

 

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