Indice
La storia
La formazione
I giacimenti
La ricerca
La perforazione
L'estrazione
I trattamenti
Il trasporto
La raffinazione
I danni del petrolio

I giacimenti

I giacimenti esistenti sono suddivisi in classi secondo la quantità di petrolio recuperabile che contengono. Le classi dei giacimenti sono divise in: Super giganti, cioè con almeno 5000 milioni di barili; i giganti con almeno 500 milioni di barili; i major con almeno 100 milioni di barili; A con almeno 50 milioni, B 3,5 milioni, C 1,4 milioni, D 0,14 milioni, E con meno di 0,14 milioni di barili. I giacimenti di classe D o superiore sono definiti significativi. Il più grande giacimento conosciuto è quello di Ghawar in Arabia Saudita che conteneva circa 11,4 miliardi di tonnellate di petrolio. Per localizzare nel sottosuolo la presenza di un giacimento è necessario esplorare attentamente la zona, prima con fotografie che danno le prime indicazioni sulle sue caratteristiche geologiche, poi analizzando il terreno con l’aiuto di sonde che a diverse profondità prelevano campioni di roccia che una volta analizzati rilevano i giacimenti. Un altro modo di verificare i giacimenti è con il metodo di indagine sismico per mezzo di cariche esplosive si provocano nel sottosuolo delle onde sismiche simili a quelle dei terremoti. Queste onde segnalano la presenza di idrocarburi, cioè il petrolio.

 

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